Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Status professionale conferito dal titolo
Musicologo
nel campo dei media (consulente, critico, pubblicista, presso radio, televisioni, network della comunicazione, giornali e riviste di settore); nel campo dell’insegnamento, previo il superamento di percorsi formativi specifici previsti dalla normativa vigente (docenti di discipline musicali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nei conservatori di musica); nel campo della ricerca (dottori di ricerca, nell’ottica di approfondimenti disciplinari e dell’immissione nel mondo accademico).

Redattore e curatore di edizioni
Sbocchi occupazionali presso case editrici musicali e generaliste; case discografiche; emittenti televisive e radiofoniche; giornali, riviste ed editoria periodica.

Conservatore e curatore di collezioni
Bibliotecario e archivista presso biblioteche musicali e archivi sonori e audiovisivi; curatore, consulente, supervisore, funzionario presso istituti museali e collezioni di strumenti; archivista presso Fondazioni di ricerca.

Operatore nella produzione musicale
Addetto alla produzione artistica e promotore di iniziative culturali per conto di teatri, società concertistiche, organi di informazione, media, e altri enti di produzione e istituzioni interessate alla diffusione della cultura musicale.
Caratteristiche prova finale
La prova finale, cui si accede dopo aver acquisito almeno 90 crediti e che consente l'acquisizione di altri 30 crediti, consiste nella presentazione e discussione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. La votazione di laurea magistrale (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente. Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale.

Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve:

a) essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
a1) laurea (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni)
a2) diploma universitario di durata triennale
a3) diploma accademico di I livello rilasciato da un Conservatorio di Musica o da un Istituto musicale pareggiato o da altro istituto del comparto dell'Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM)
a4) diploma ordinamentale rilasciato da un Conservatorio di Musica o da un Istituto musicale pareggiato.
a5) altro titolo di studi conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università;
La validità dei titoli a3) e a4) ai fini dell'ammissione alla laurea magistrale, a norma della legge 22 novembre 2002, n. 268, è subordinata al possesso del diploma di istruzione di secondo grado.

b) essere in possesso dei requisiti curriculari sotto specificati e di un'adeguata preparazione personale (con solide competenze nei settori della teoria musicale e della storia della musica, una buona preparazione umanistica e una conoscenza di base della lingua inglese).

c) essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici con particolare riguardo all'ambito specifico delle discipline musicali.

I requisiti curriculari per l'ammissione sono:
- per coloro che hanno conseguito un titolo di studio universitario: il possesso di almeno 18 CFU nei settori scientifico-disciplinari L-ART/07 (Musicologia e storia della musica) e/o L-ART/08 (Etnomusicologia)
- per coloro che hanno conseguito un titolo di studio AFAM: il possesso di almeno 18 CFA (o due esami annuali o quattro semestrali) di discipline storico-musicali o tecnico-musicali

Il Regolamento didattico del corso di studio definisce procedure mirate a verificare l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente.
Abilità comunicative
Al termine del corso di laurea magistrale in Musicologia i laureati sapranno comunicare con linguaggio chiaro, adeguato e preciso conoscenze, idee, problemi e soluzioni concernenti l'ambito dei propri interessi a interlocutori specialisti, nonché impegnarsi, in forma orale o scritta, in attività di alta divulgazione della cultura musicale, in italiano e in almeno un'altra lingua comunitaria, e facendo uso dei mezzi di comunicazione tradizionale e dei nuovi media.
Il raggiungimento di adeguate abilità comunicative avviene, oltre che all'interno del percorso didattico programmato, anche tramite l'impegno del Dipartimento ad inserire i propri specializzandi negli incontri di studio ad alto livello anche internazionale organizzate al proprio interno e con partner esterni.
Le abilità comunicative vengono verificate costantemente durante seminari e prove di valutazione, nonché in occasione della prova finale.
Autonomia di giudizio
Al termine del corso di laurea i laureati in Musicologia hanno acquisito la capacità di esprimere autonomamente valutazioni e giudizi a riguardo della
musica in quanto arte, della sua collocazione nel sistema dei saperi e del ruolo da essa svolto nell'ambito della vita pubblica e sociale. Sono altresì in grado di produrre riflessioni originali negli ambiti delle tradizioni musicali extraeuropee, della musica di consumo, e di quella all'interno di contesti multimediali. L'autonomia di giudizio è particolarmente sollecitata nella preparazione di elaborati in occasione dei singoli corsi seminariali, e ulteriormente stimolata fin dalla progettazione del percorso che porta alla tesi finale.
La verifica dell'autonomia di giudizio si compie ad ogni livello delle prove di valutazione (seminari, esami, prova finale).
Capacità di apprendimento
Al termine del corso di laurea magistrale in Musicologia i laureati hanno sviluppato capacità di apprendimento tali da impostare autonomi percorsi di ricerca, nonché da consentire di intraprendere percorsi di ulteriore specializzazione nel campo della musicologia e di discipline affini. Sanno autoaggiornarsi costantemente utilizzando anche gli strumenti di ricerca in rete. Sono in grado di contribuire ai risultati di un gruppo di ricerca.
La capacità di apprendimento si consegue nel percorso di studi nel suo complesso, e viene verificata soprattutto nell'attività di studio individuale prevista per il superamento dei singoli esami, nell'elaborazione di lavori individuali e/o di gruppo e nella progettazione, preparazione e realizzazione della prova finale.
Conoscenza e comprensione
Area della ricerca musicologica
L'area di apprendimento mira all'acquisizione di un'approfondita conoscenza storica e teorica della musica e dei suoi modi di diffusione, nonché competenze nelle discipline linguistiche, storiche, filosofiche e scientifiche applicate ai diversi ambiti del sapere musicale.

Area della Musicologia e intermedialità
L'area di apprendimento mira a favorire l'indagine sull'interazione tra le arti performative e i diversi linguaggi mediali, maturandone la conoscenza degli aspetti teorici e tecnici, con la consapevolezza delle implicazioni sul piano estetico e comunicativo.

Area della Filologia ed editoria musicale
L'area di apprendimento mira all'acquisizione di competenze nel campo della critica testuale, intesa non solo come approccio filologico tradizionale a un testo musicale, ma anche come studio del processo creativo e quindi come conoscenza delle tecniche compositive impiegate nelle diverse epoche della storia della musica.

Area della Musicologia e performance
L'area di apprendimento mira a coniugare la ricerca musicologica alla prassi esecutiva della musica occidentale dall'alto medioevo alla contemporaneità. Il percorso formativo è espressamente dedicato a strumentisti e cantanti che intendano completare il proprio curriculum musicale pratico con una consapevolezza storica, sistematica, critica, etnografica e analitica dei repertori di interesse.

Area della Organologia
L'area di apprendimento approfondisce le tematiche della conservazione e del restauro, della museologia e della valorizzazione dei beni musicali e della ricerca d'archivio, sia in una prospettiva generale, sia con approfondimenti specifici sugli strumenti musicali (storia, tecnologie e materiali costruttivi degli strumenti e iconografia musicale)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area della ricerca musicologica
Al termine del percorso formativo gli studenti sanno affrontare i diversi fenomeni culturali legati alla musica e li sanno leggere e interpretare nei loro diversi contesti storico-culturali. Sanno condurre ricerche originali nell'ambito degli studi musicali, storici, sistematici ed etnomusicologici su scala nazionale e internazionale.

Area della Musicologia e intermedialità
Al termine del percorso formativo gli studenti saranno in grado di leggere e interpretare la funzione e il ruolo degli strumenti tecnologici implicati nella produzione e fruizione musicale con un'ampia gamma di linguaggi artistici (teatro, cinema, fonografia, arti visive, letteratura).

Area della Filologia ed editoria musicale
Il percorso di studio porta alla formazione di studiosi specializzati nella critica del testo musicale, creando così figure professionali in grado di operare presso case editrici del settore o, più in generale, nella redazione di testi musicali al servizio di una moderna e consapevole attività performativa.

Area della Musicologia e performance
Al termine del percorso formativo gli studenti sanno arricchire la propria attività performativa con una conoscenza del contesto storico, sociale ed estetico in cui sorsero le opere da essi eseguite, contribuendo ad una esecuzione maggiormente consapevole e culturalmente più ricca.

Area della Organologia
Al termine del percorso formativo gli studenti possono avviarsi alla professione di organologo, ovvero come esperto nel trattamento degli strumenti musicali, come consulente per operazioni di valorizzazione, come curatore museale in istituzioni ad essi dedicate.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Musicologo
nel campo dei media (consulente, critico, pubblicista, presso radio, televisioni, network della comunicazione, giornali e riviste di settore); nel campo dell'insegnamento, previo il superamento di percorsi formativi specifici previsti dalla normativa vigente (docenti di discipline musicali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nei conservatori di musica); nel campo della ricerca (dottori di ricerca, nell'ottica di approfondimenti disciplinari e dell'immissione nel mondo accademico).

Redattore e curatore di edizioni
Sbocchi occupazionali presso case editrici musicali e generaliste; case discografiche; emittenti televisive e radiofoniche; giornali, riviste ed editoria periodica.

Conservatore e curatore di collezioni
Bibliotecario e archivista presso biblioteche musicali e archivi sonori e audiovisivi; curatore, consulente, supervisore, funzionario presso istituti museali e collezioni di strumenti; archivista presso Fondazioni di ricerca.

Operatore nella produzione musicale
Addetto alla produzione artistica e promotore di iniziative culturali per conto di teatri, società concertistiche, organi di informazione, media, e altri enti di produzione e istituzioni interessate alla diffusione della cultura musicale.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Competenze associate alla funzione
Musicologo
Le competenze maturate durante il percorso di studi sono rappresentate innanzitutto dalla capacità di affrontare in modo critico aspetti nodali delle discipline musicologiche: una solida conoscenza storica, una sviluppata abilità di analisi dei linguaggi musicali, una matura lettura critica delle fonti musicali, con una copertura temporale che va dall'antichità remota alla più recente modernità. A queste competenze si associano approfondimenti legati all'organologia e alla catalogazione e gestione dei beni musicali materiali e immateriali. I laureati magistrali in Musicologia sanno affrontare anche approcci interdisciplinari, coniugando aspetti musicologici con fenomeni culturali esplorati nelle altre discipline umanistiche. Essi infine sanno orientarsi nelle tematiche più attuali del dibattito scientifico e sanno restituire, anche mediante il ricorso alle risorse tecnologiche e informatiche, e in lingue diverse dall'italiano, i risultati delle proprie ricerche originali.

Redattore e curatore di edizioni
Capacità di affrontare in modo critico aspetti nodali delle discipline musicologiche: una solida conoscenza storica, una sviluppata abilità di analisi dei linguaggi musicali, una matura lettura critica delle fonti musicali, con una copertura temporale che va dall'antichità remota alla più recente modernità. A queste competenze si associa in particolare la capacità di coniugare aspetti musicologici con fenomeni culturali esplorati nelle altre discipline umanistiche e la capacità di restituire, anche mediante il ricorso alle risorse tecnologiche e informatiche, e in lingue diverse dall'italiano, i risultati delle proprie ricerche originali.

Conservatore e curatore di collezioni
Capacità di affrontare in modo critico aspetti nodali delle discipline musicologiche: una solida conoscenza storica, una sviluppata abilità di analisi dei linguaggi musicali, una matura lettura critica delle fonti musicali, con una copertura temporale che va dall'antichità remota alla più recente modernità. A queste competenze si associano approfondimenti legati all'organologia e alla catalogazione e gestione dei beni musicali materiali e immateriali. I laureati magistrali in Musicologia sanno affrontare anche approcci interdisciplinari, coniugando aspetti musicologici con fenomeni culturali esplorati nelle altre discipline umanistiche.

Operatore nella produzione musicale
Capacità di affrontare in modo critico aspetti nodali delle discipline musicologiche: una solida conoscenza storica, una sviluppata abilità di analisi dei linguaggi musicali, una matura lettura critica delle fonti musicali, con una copertura temporale che va dall'antichità remota alla più recente modernità. I laureati magistrali in Musicologia sanno affrontare anche approcci interdisciplinari, coniugando aspetti musicologici con fenomeni culturali esplorati nelle altre discipline umanistiche. Essi infine sanno orientarsi nelle tematiche più attuali del dibattito scientifico e sanno restituire, anche mediante il ricorso alle risorse tecnologiche e informatiche, e in lingue diverse dall'italiano, i risultati delle proprie ricerche originali.
Funzione in contesto di lavoro
Musicologo
Funzioni di consulenza e di indagine storica, sistematica ed etnologica (circa le attività di valorizzazione dei beni culturali musicali, editoriale e di ricerca) e di innovazione e indagine critica (nei ruoli attinenti lo studio e la ricerca musicologica).

Redattore e curatore di edizioni
Funzioni consultive, organizzative e operative nella redazione e nella cura di edizioni musicali e di saggi musicologici; promozione della diffusione dei contenuti attraverso i canali tradizionali e quelli telematici; collaborazione ad attività di critica musicale.

Conservatore e curatore di collezioni
Funzioni direttive, consultive, organizzative ed operative nel campo della conservazione, tutela e valorizzazione dei beni culturali musicali (inventariazione, digitalizzazione, catalogazione documenti musicali, musicologici e generalisti; gestione materiale archivistico e documentario; gestione del patrimonio organologico e museale d'ambito musicale; progettazione di interventi di recupero e restauro; progettazione di allestimenti museali, mostre ed eventi culturali).

Operatore nella produzione musicale
Funzioni direttive e organizzative di pianificazione strategica degli eventi culturali; funzioni comunicative (divulgazione presso pubblico di formazione eterogenea).
Descrizione obiettivi formativi specifici
Il corso di laurea magistrale in musicologia mira a una formazione ampia e differenziata. Il laureato magistrale avrà acquisito le competenze adeguate per la gestione e la conservazione di beni musicali (librari, organologici, fonografici). Avrà inoltre acquisito una solida conoscenza dei repertori musicali, che gli consentirà di gestire la produzione e promozione di eventi musicali all'interno di strutture pubbliche o private interessate alla diffusione della cultura musicale, ivi compresi gli istituti di formazione. I laureati magistrali avranno sviluppato altresì le competenze paleografiche e filologiche per operare nel campo dell'editoria musicale come curatori o come consulenti musicali. Da ultimo, i laureati magistrali avranno le competenze per offrire ricerche originali di taglio scientifico e interdisciplinare nell'ambito della musicologia storica, così come della musicologia sistematica e dell'etnomusicologia.
L'ampia gamma di discipline musicologiche ed extramusicologiche che connotano il percorso formativo del laureato magistrale garantisce l'acquisizione di approfondite conoscenze nelle diverse declinazioni della musicologia storica (storia della musica, filologia musicale, bibliografia e documentazione archivistica, organologia, prassi esecutiva) e sistematica (analisi musicale, sociologia musicale, estetica musicale), nonché nei settori dell'etnomusicologia e della musica popular. Ad una maggiore comprensione interdisciplinare dei fenomeni musicali concorrono altresì le discipline linguistiche, storiche, filosofiche e scientifiche applicate ai diversi ambiti del sapere musicale. La formazione del laureato magistrale si completa infine con la conoscenza dei principali strumenti informatici applicati alla ricerca musicologica e la capacità di esprimersi in forma scritta e orale in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano.
Il corso di studi è strutturato in modo da poter prevedere più percorsi di approfondimento che si concentrino di volta in volta su uno dei vari ambiti di operatività del musicologo, in vista del suo inserimento nel mondo del lavoro come consulente per enti di produzione, responsabile editoriale, curatore e conservatore di beni musicali e come promotore di eventi culturali.