Il corso di Laurea Magistrale in Musicologia (LM-45) mira da sempre alla formazione ampia e differenziata, nelle metodologie e nei repertori, di professionisti dotati di un'approfondita conoscenza della storia, dei metodi di indagine e delle teorie della musica, in grado di condurre ricerche originali nel settore. Nell’ottica di un ulteriore rafforzamento e sviluppo delle sue peculiarità, a partire dall’a.a. 2022/23 sarà possibile scegliere tra cinque percorsi formativi differenti, in alcuni casi ulteriormente articolati in piani di studio dedicati a particolari ambiti cronologici e/o metodologici, per un totale di dieci proposte diverse: “Ricerca musicologica”, “Filologia ed editoria musicale”, “Musicologia e intermedialità”, “Musicologia e performance”, “Organologia”.

 

Nel percorso “Ricerca musicologica” (il percorso tutt’ora attivo) gli studenti acquisiranno un'approfondita conoscenza storica e teorica della musica e dei suoi modi di diffusione, nonché competenze nelle discipline linguistiche, storiche, filosofiche e scientifiche applicate ai diversi ambiti del sapere musicale. Dedicato a studenti consapevoli dei propri obiettivi formativi e di ricerca, questo piano di studi consente di disegnare liberamente il proprio percorso in modo da connettere diverse aree geografiche, contesti storici e approcci disciplinari.

 

Il percorso dedicato alla “Filologia e all’editoria musicale”, attraverso tre articolazioni interne (Testi musicali medievali e rinascimentali - Testi musicali moderni e contemporanei - Testi operistici) si propone di formare studiosi specializzati nella critica del testo musicale e figure professionali in grado di affrontare una futura attività lavorativa presso case editrici del settore. La ricerca nel campo della critica testuale è considerata nella sua accezione più ampia e contempla non solo l’approccio filologico inteso nel senso più tradizionale del termine, ma anche lo studio del processo creativo che sta a monte della produzione di un testo, così come lo studio delle tecniche compositive impiegate nelle diverse epoche della storia della musica.

 

Nel percorso “Musicologia e intermedialità” i vari ambiti del sapere musicale sono messi al servizio dell’indagine sull’interazione tra le arti performative e i diversi linguaggi mediali. Teatro, cinema, fonografia, arti visive, letteratura, costituiscono un ampio terreno d’indagine accomunato dalla relazione strettissima tra strumenti tecnologici e linguaggi artistici, che possono essere indagati grazie a un percorso formativo in cui la consapevolezza degli aspetti teorici e tecnici si accompagna un’attenzione particolare per le loro implicazioni sul piano estetico e comunicativo.

 

Il percorso “Musicologia e performance”, internamente articolato in quattro ambiti (Musica medievale, rinascimentale e barocca; Musica sette-ottocentesca; Teatro musicale, e Musica del XX e XXI secolo), focalizza l’attenzione sull’applicazione della ricerca musicologica alla prassi esecutiva della musica occidentale dal primo Medioevo alla contemporaneità, e delinea un percorso formativo espressamente dedicato agli strumentisti e ai cantanti che desiderano affiancare a un curriculum musicale pratico acquisito o in svolgimento una consapevolezza sistematica, storica, critica, etnografica e analitica tagliata sulla misura dei repertori di interesse e capace di adattarsi ai molteplici indirizzi di ricerca riguardanti gli aspetti performativi

 

Il percorso “Organologia” prepara alla professione dell’organologo e del curatore museale con la più vasta offerta di corsi in Italia: storia, tecnologie e materiali costruttivi degli strumenti e iconografia musicale. Affronta le tematiche della conservazione e del restauro, della museologia e della valorizzazione dei beni musicali e della ricerca d’archivio. Opera in stretta sinergia con i laboratori di restauro e quelli scientifici del CISRic e del PoliMI e beneficia di una rete di convenzioni con musei di strumenti musicali italiani e esteri.